Blog "unofficial" degli studenti del master in giornalismo dell'università Cattolica di Milano. Commenti, foto e scemate varie di un gruppo di giovani (non tutti sono giovani ma va beh..) riempipagine dalle grandi aspettative.

martedì 22 luglio 2008

Pensieri sPARSI con PARSImonia


DOPO UN MESE ECCO LA FOTO che ci vede ritratti, in compunta allegria, insieme al venerando VEP, altrimenti detto Sua Maestà Serenissima Vittorio Emanuele Parsi.
La foto, volutamente, viene caricata il giorno dell'antiviggggillia del temutisssssssimo appello del 24 luglio.
Potrete usarla come simulacro, come ispirazione per lo sforzo mattutino, per un tiro a freccette, per onanismi femminili e, non ultima, per portarla con voi all'esame, mostrarla a VEP e dirgli: "A professò, l'Associazione culturale Punto Rosso in questa foto incombe su di lei. Le materie prime russe in mano ai cinesi saranno lo scorno dei matusa?".
Un giorno potrete dire "Io c'ero".
Chi davvero la porterà stampata in sede d'esame per fare pena al Venerando sarà ammesso ad una cena speciale con Gilpin, Ikenberry, Fukuyama, Carlo Magno riesumato per l'occasione, Awana Gana e Fidel.
Buonanotte.

lunedì 26 maggio 2008

Praticanti nella polvere di una cometa

Scardi B. non ha più voce: cercansi doppiatori
TALK SHOW E PARSIFAL: ALLUVIÒN UNIVERSÁL SU MILÁN
Per la festa Sacri Cordis regala anche tu lampadine a Peppe


Piogge tropicali e Mombelli rampicanti, Scanni sorridenti (non era lui, non era lui, non era lui!) e Paoloni che spaccano il video. Parsi contro tutti e una Salsano da copertina di Vogue (sempre che io ne abbia l’unica copia!). I cartelloni odiano Montanino e GiovanLùMatteo li massacra, manco fosse la pula a scassà per la munnezza. Questo e altro è accaduto allo studio Tv: questa mattina ci siam svegliati e abbiam trovato il talk show. La tensione si respirava fin dalle prime ore: il silenzio di Obama-Montana era assordante, le sue scarpe non cigolavano come al solito ed Hemingway non si era ancora preso il primo insulto. Il pubblico era già pronto (in realtà per mezz’ora fu monco, causa un dente passerino), i cameraman sulle spine: un Ciccio d’assalto più volte avrebbe imprecato contro il Valtellina e il regista che di là cercava boicottaggi. La sagoma del Kaiser troneggiava di tanto in tanto. I grandi protagonisti dei giorni scorsi se ne stavano accovacciati in disparte: Landoni e Cecilia, infaticabili coordinatrici, Ornella archivio vivente, Fofa autore che secondo Lucia avrebbe lavorato, Marzia, ormai con la testa in altro fuso orario. Parsi minacciava tempesta e alluvioni che spazzassero via questa piccola città grande (farà guerra con pistole ad acqua a qualche popolo di pezzenti?), Passerino compiva i suoi viaggi nel tempo e punzecchiava l’ecoparsi, Alligalli annoiava e Storti confermava che quando il nostro master vuole, abbiamo grandi professori e tutto il resto è feccia. Emidia da Saragozza guardava Montanino e ci si aspettava singingasse in the rain, nel suo pastrano da Lanciano, e Savino rovinava, dando i numeri del lotto. Mario s’improvvisava salvatore della patria e presto se ne andava a sistemare il dietro le quinte, Passerino stralunava a scoprire un designer tra i suoi alunni e una pletora di personaggi imperversava sui quattro malcapitati: il cipriota muto doppiato nel video BordScardiga, la voce flebile della Zampetti, l’oscuro personaggio di Agliastro, l’illuminato Dio con la barba dell’acquario, i cantieri senza vox Pizzuli e la faccia più inquietante che un talk show abbia mai mostrato: Paolillo, s-dirigente dell’Internazionale. “Basta con questo assioma di ridurre la virtù alla tristezza” ammoniva Parsifallo. E il 2025 diventava l’anno a cui tutti anelavamo per essere felici: avremo il primo contratto a tempo indeterminato. I due conduttori erano in palla: soprattutto il braccio di Montagna e la posa stentorea della Salsa. Rosario si prendeva le madonne di Ciccio, Giuseppe lasciava un Menduni in vista per la Tv (e per l’esame di domani), Gaia finalmente arrivava e alleggeriva Hemingway dalla solitudine della terza fila. Lo stesso Hemingway si nascondeva per non essere riconosciuto come l’uomo in giallo. Non si sa da chi si nascondesse però. L’audience intermediale registrata era del – 30%: parecchi di noi e gli ospiti stessi spesso erano distratti. Fontolino si godeva il #mezzo Titanic mezzo Lineadombra# che aveva estratto dal suo cappello cièllo. Nulla si crea e nulla si distrugge, stavamo trasformando un format consolidato in una crostata di topi abruzzesi ma con panna montata palmacampana.
Chissà dove saremo tra sette anni (l’età che passa tra Tundo e Perugini… – ancor per poco…….), ma state pur certi che ognuno di noi, in un giorno non meglio precisato del 2015, riceverà una telefonata o una mail con accento campano che rivendicherà un altro montaniniano aperitivo.
Alla nostra!







P.S. ho detto Forza Inter a Fontolan, ho sussurrato di una mia bestemmia a Scardibardi mentre Fonto mi auscultava e da ultimo Fonto mi ha chiesto se volevo fare ancora il designer. 18 tutta la vita?

martedì 13 maggio 2008

CI VORRA' UN CAPOLAVORO TATTICO

Sono quasi le 11 di sera di martedì 13. Mentre Alberto fa finta di essere un chitarrista in camera sua, io mi riguardo "Yakuza" di Sidney Pollack, con un grande Robert Mitchum, per trarre qualche spunto. Punto dallo spunto ripunto in basso e penso alla partita di domani.
Al bar "La Colomba" (non metafora di pace, in questo caso) di Lanciano qualcuno potrebbe suggerire il serafico "aecc' sa da vinge".
Considerando il fatto che la scuola nel Paese è un'istituzione alquanto reazionaria e repressiva, io dico che domani potranno scendere in campo 11 Rosarii Grassii oppure 11 Marioo Nerii. Io opterei per i secondi. Quindi non mi fate incazzare.
Il sottoscritto, spesso più deludente che utile, promette una grande prestazione. Colmeremo il gap tecnico con l'orgoglio di chi ha fame. Non solo di speck e brie al Litta, ma anche di vittoria.
Per spronare i tiratori io proporrei di posizionare l'Homo Montaninus dietro alla porta avversaria. Un bersaglio facile.
In caso di vittoria giovedì offrirò a tutti un chinotto alle 5, con annesso rutto libero. E magari ci mettete pure n'aspirina.
In caso contrario si andrà incontro ad una cazziata in stile Paolo Rosato. Magari qualcuno mi piglierà a schiaffi, forse sarebbe ora.
Comunque, per caricare l'ambiente, vorrei citare "L'uomo in più" di Paolo Sorrentino (l'unico regista italiano degno di nota). Ecco qui un estratto.




Che Dio benedica Vittorio Emanuele Parsi e la sua simbologia mistica.
Ci vorrà un capolavoro tattico, ci pensiamo domani.

domenica 4 maggio 2008

SERATA DA HEMINGWAY

SATOR AREPO TENET. . .

L'unione metodista e protestante dei cani da caccia è lieta di invitarvi a una serata a base di libertà di culto e acefalia ecumenica. Il convegno a base di arrosticini, pizze eretiche e ostie sconsacrate, avrà luogo alla Maison Maioch il 10 Maggio, in un orario che sarà comunicato solo ai prescelti. Ciononostante, anche i bisbetici bacchettoni fallocrati saranno i benvenuti. L'eresia e l'agnosticismo non sanno cosa sia l'intolleranza. Chi abbia votato male alle ultime elezioni è pregato, prima di potere essere ricevuto da Sua Santità Thelonius Puzzos Zombio I, di recarsi in contrizione presso il Tempio Valdese di Via F. Sforza in Milano e di ottemperare alle indicazioni contenute ne "I sette pilastri della saggezza abruzza". Solo così potranno varcare la porta della Maison e scoprirne la reale intermedialità, che a un occhio catto mai si svelerebbe, fosse pure porporato. Quindi, a meno di un mese dal primo esodo stagista, vi invito ad accorrere. E in numero dispari, mi raccomando!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Thelonicus
sia
Con VoI.
E con il vostro ventre!

giovedì 17 aprile 2008

TEMPO PERSO

so di perdere il mio tempo, ma volevo segnalarvi l'ultima partita di campionato del chicken rugby rozzano. la vittoria garantirebbe il primo posto nel giorne con conseguenti festeggiamenti. per comprendere come i gialloverdi esprimano la loro gioia vi offro una piccola dimostrazione



chiunque fosse interessato l'appuntamento è alle ore 11.30 di domenica 20 aprile al campo Giuriati di via Golgi a Milano

martedì 15 aprile 2008

International festival of journalism. Perugia 12-13 aprile


Perugia, strapiombo, maniaco, spinta. Solo che mi seccava rovinare il paesaggio




Ciccio e Montanino dovevano pur andare a messa



La disperazione: dal palco ci invitano a diventare tutti free lance.


Siam tre piccoli porcellin, siamo tre fratellin.




Cosa avesse da scrivere lo sa solo lui, ma ormai prende appunti anche quando gli chiedono se vuole un capuccino o un caffè.


Pizza alla nutella: se l'è proprio meritata

lunedì 14 aprile 2008

SALVATO L'ONORE

Tremavano le gambe nei primi minuti. Contrasti persi, tiri sbilenchi, passaggi al nulla. 2-0 Iulm. Poi la rimonta e la vittoria buttata. In questi brevi cenni può essere riassunta l’ultima sfida fra due scuole di giornalismo amiche. La combriccola dello Iulm veniva da un 10-2 eloquente, che aveva fatto addirittura gridare qualcuno al ritiro. Ma in via S.Agnese si sapeva, la seconda partita sarebbe stata diversa. Un po’ per il recupero di Neri e Perugini, due che in mezzo alla lotta non le mandano a dire. Un po’ perché gente come Rosato e Carnevali aveva messo un vestito troppo brutto per essere vero. E allora ecco servito un 7-7 che sa tanto di vittoria. I ragazzi della Cattolica hanno giocato col cuore, stavolta lasciando a casa le margheritine, a favore dei coltelli in mezzo ai denti. E se qualcuno ha ruttato dopo il chinotto delle 5 beh, nessuno ci ha fatto caso.
Ecco le pagelle di un match emozionante.

CATTOLICA
CARNEVALI 7,5: Beckenbauer giocò una finale mondiale con un braccio fasciato. Olaf Thon ne ha seguito le orme negli anni 80. Matthias Sammer ha vinto un pallone d’oro giocando bene un Europeo. Stefano Carnevali si è ricordato dei suoi maestri e ha giocato una partita sontuosa. Anticipi, interventi di testa, bottarelle alle caviglie, assist no-look. Che menu ragazzi. Un libero vecchia scuola coi piedi di una mezzala. RUTGER HAUER.
MOMBELLI 7,5: Carlos Alberto Parreira, durante Usa94, rispolverò un velenoso terzino sinistro passato anche in Italia. Claudio Ibrahim Vaz Leal detto Branco. Il Mombelli è uno stantuffo che prende le mosse proprio dai terzinacci brasiliani, quelli che corrono come cavalli pazzi e fiondano minelle urticanti. Unico neo: a volte tira indietro la gamba. Ma soddisfa il suo voto al sacrificio. FRANCESCO COCO SENZA ARCURI
NERI 8: Negli anni 90 nel Siviglia brillava una punta croata con movenze alla Van Basten e fiuto del goal alla Suker. Ovvio, era proprio Davor Suker. Gran punta, e giovedì scorso abbiamo rivisto Davor Suker in campo. Il buon Marione fa ammattire la difesa iulmina (sic!) con movimenti continui e tiri improvvisi. La sua presenza sul rettangolo gommoso è il quid pluris. ULTIMO TANGO A QUERCETA.
AGLIASTRO 7: Pasquale Bruno reloaded. Se fosse stato presente, il buon Pasqualone, si sarebbe spellato le mani per gli applausi. Agliastro mena alla pulita, come su un campo sterrato della prima categoria abruzzese. Si crea un campo gravitazionale vicino a lui, nessuno osa avvicinarsi. Tanto che il goal che apre la rimonta è suo. Giocatore che si insinua negli incubi notturni degli avversari. E che alla fine chiede anche scusa con voce affettata. Idolo. STEVE MCQUEEN IN “BULLITT”
PERUGINI 7: Io avevo un compagno alle elementari. Era simpatico. Solo che era manesco. Cioè spesso mi tirava certe scoppole così, in amicizia. Ed era a volte estenuante per quanto fastidioso. Penso che i ragazzi dello Iulm abbiano sofferto tantissimo il prodigo Ciccio. Puntatine, gomiti larghi, culate, ancate, spinte. Estenuante, appunto. E prezioso. Grande lavoro ai fianchi il suo. GEORGE FOREMAN
APREA 6,5: C’è e non c’è. Bravo nelle uscite alte, a dispetto dell’altezza non proprio ciclopica. Deficitario sulle conclusioni rasoterra, si rifà con notevoli riflessi su alcune conclusioni ravvicinate. Non è un tranquillante ma nemmeno un tavor. Abnegazione. N’KONO BIANCO DELL’ARDENZA.
ROSATO 6,5: Robert Prosinecki. Solo più lento e senza piedi. Come, una sciagura? Non proprio. Considerata la velocità di rientro in difesa, pari a quella di un bradipo drogato che ferito a una gamba risale sul suo albero, il match del bomber di Mozzagrogna è stato di assoluto rilievo. Non mena ma sorveglia le sue zone regalando un pizzico di qualità. PATRICK BATEMAN IN PASSEGGIATA DIGESTIVA DOPO LA TORTA BOCCONOTTO.